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DOCUMENTI

Adempimenti in caso di assenza per malattia

In caso di malattia il dipendente ha l’obbligo di comunicare l’inizio (o la prosecuzione) del periodo di assenza in modo tempestivo e, in ogni caso, entro le prime ore della mattina del giorno in cui avrebbe dovuto lavorare. Il dipendente ha il dovere di comunicare inoltre:

  • la durata del periodo di malattia prevista dal medico curante, non appena ne è a conoscenza;
  • un eventuale recapito diverso da quello abituale;

La prosecuzione del periodo di malattia deve essere comunicata entro le ore 13:00 del giorno che precede quello in cui il lavoratore avrebbe dovuto riprendere servizio.

Adempimenti in caso di infortunio

Il dipendente ha il dovere di informare tempestivamente di qualsiasi infortunio occorsogli il responsabile al quale è assegnato o, in caso di assenza di quest’ultimo, un collega idoneo a ricevere la segnalazione o, comunque, l’Ufficio del Personale.
A sua volta il responsabile, la persona che ha raccolto la segnalazione d’infortunio o chiunque ne venga a conoscenza dovrà informare tempestivamente l’Ufficio del Personale.
Il dipendente, inoltre, è tenuto a inviare in sede il certificato rilasciato dal Pronto Soccorso.
Qualora il dipendente infortunatosi lavori per più datori di lavoro, è tenuto ad avvisare non solo il datore presso il quale è avvenuto l’infortunio ma anche l’altro datore, al fine di percepire la quota di indennità relativa alle presenze che avrebbe effettuato presso quest’ultimo. A tal fine richiederà alla struttura medico-ospedaliera cui si è rivolto l’emissione di duplici copie dei certificati medici.
Il mancato uso dei dispositivi di protezione individuali, l’infrazione delle procedure di sicurezza e il ritardo (non giustificato da effettiva e comprovata difficoltà) nel segnalare l’infortunio saranno sanzionati come mancanze disciplinari.

Indirizzo a cui inviare i certificati medici

WHITEGLOVER S.R.L.

Via San Gregorio, 27
20124 – Milano

Per le comunicazioni di malattia e di infortunio: Tel. 02.78622532 Fax 02.78622533

Adempimenti in caso di maternità

Le lavoratrici in stato interessante sono tenute ad astenersi dal lavoro nel periodo compreso tra il settimo mese di gravidanza e i tre mesi successivi al parto, nonostante la recente normativa consenta alle neo mamme di lavorare fino all’ottavo mese e rientrare dopo quattro mesi qualora un medico del Servizio Sanitario Nazionale ne certifichi la fattibilità dal punto di vista sanitario.

In considerazione del rischio legato alle attività svolte, tuttavia, le dipendenti di Roma Multiservizi impiegate in attività operative otterranno l’astensione anticipata dal lavoro al momento della comunicazione obbligatoria dello stato di gravidanza. Pertanto, per le nostre lavoratrici il periodo di astensione lavorativa di 5 mesi previsto dalla legge anche nel caso di nascita prematura (in questo caso, di norma, ai tre mesi di astensione successivi al parto si aggiungono i giorni sottratti alla gestazione) resta un diritto di base.
Conformemente alla normativa vigente entro il settimo mese di gravidanza la lavoratrice deve presentare all’azienda e all’INPS la domanda di astensione dal lavoro corredata da certificato medico che attesti la data presunta del parto e il mese di gestazione.
Dopo la nascita, la neo mamma deve far pervenire in azienda e all’INPS il certificato di nascita del proprio figlio/a. In alternativa, ai sensi del dell’art.46 del Dpr 445/2000, è possibile inviare un’autocertificazione.
La richiesta di detrazione fiscale per i figli a carico o di erogazione degli assegni familiari (eventualmente spettanti) deve essere presentata con apposita lettera e inviata all’azienda, successivamente al parto.
Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti all’Ufficio del personale.

Gestione Emergenze

Le principali situazioni di emergenza che possono verificarsi durante l’attività lavorativa sono:

  • incendio
  • terremoto
  • infortunio o malore

Prima di chiarire quali sono le procedure per la gestione di questi eventi, è utile ricordare che nell’intraprendere un nuovo lavoro, l’operatore deve ricevere le necessarie informazioni dal Committente circa: il piano di emergenza e di evacuazione, l’ubicazione delle attrezzature antincendio e di primo soccorso, l’ubicazione delle vie di fuga e del punto di raccolta.
Gli operatori, inoltre, devono partecipare alle prove di evacuazione e/o ad eventuali corsi organizzati dai committenti. Infine, in caso di emergenza, l’operatore dovrà dare l’allarme e avvisare l’addetto preposto all’emergenza e al primo soccorso.

Procedure in Caso di Incendio

  • Dare l’allarme a tutti i presenti
  • Chiamare i soccorsi (tel. 115) specificando il tipo di emergenza
  • Chiarire l’ubicazione, dando possibilmente dei punti di riferimento
  • Inviare all’ingresso una persona che guidi i soccorritori
  • Non riagganciare fino a che l’operatore non conferma di aver capito ogni particolare

Procedure in Caso di Terremoto

  • Non usare l’ascensore
  • Non farsi prendere dal panico
  • Ripararsi sotto una trave portante
  • Non precipitarsi alle scale durante la scossa (sono la parte più debole dell’edificio)
  • Allontanarsi dalle finestre (potrebbero rompersi e proiettare frammenti pericolosi)
  • Attendere la fine della scossa e allontanarsi dall’edificio mettendosi in sicurezza
  • Non camminare a piedi nudi per le strade

Procedure in Caso di Infortunio o Malore

Esistono comportamenti e procedure differenti da attuare a seconda del tipo di infortunio o malore. Di seguito sono elencate le più comuni:

Folgorazione: Staccare immediatamente la corrente dall’interruttore generale, chiamare i soccorsi (tel. 118), non toccare l’infortunato se è ancora in contatto con la fonte di energia, controllarne la respirazione, se necessario praticare la respirazione a bocca a bocca.
Ferite: Lavarsi accuratamente le mani prima di medicare una ferita. Pulire la pelle con garza sterile, acqua corrente e sapone, procedendo sempre dalla ferita verso l’esterno. Lavare più volte la ferita con acqua e sapone, usando garza sterile e rinnovandola frequentemente. Disinfettare con comune disinfettante, coprire la ferita con garza sterile, fissandola con cerotto o con una benda. Ricordarsi che in ogni ferita si annida il pericolo del tetano, se il ferito non è vaccinato contro il tetano o la vaccinazione risale a molto tempo addietro (oltre 7 anni) è opportuno che si rechi dal medico per la profilassi antitetanica.
Emorragia (perdita abbondante di sangue): Chiamare i soccorsi (tel. 118) e calmare l’infortunato, poiché la perdita abbondante di sangue provoca shock. Adagiare l’infortunato in modo che la ferita sia più in alto del cuore, effettuare una pressione manuale direttamente sulla ferita, fasciare la ferita senza stringere troppo.
Frattura: Chiamare i soccorsi (tel. 118) e non muovere le parti interessate (le ossa fratturate possono causare ulteriori danni ai tessuti). In caso di frattura al braccio o alla mano immobilizzare l’arto e appenderlo al collo con un fazzoletto o con una sciarpa. Se la frattura è aperta arrestare l’emorragia con una garza.
Ustioni: seconda della loro gravità le ustioni possono essere di tre gradi principali. Le ustioni di 1° grado presentano arrossamento e/o gonfiore della cute, quelle di 2° grado comportano arrossamento con vescicole contenenti siero, mentre le ustioni di 3° grado sono caratterizzate dalla distruzione della cute e dei tessuti sottostanti.
Ustioni lievi (1° e 2° grado con estensione inferiore al 5%): Versare abbondantemente acqua fredda sulla parte fino all’attenuazione del dolore, applicare sull’ustione della garza sterile ed eventualmente pomata antiustione. Fasciare e fissare con un cerotto, senza comprimere. Non rompere o bucare eventuali bolle.
Ustioni gravi (3° grado o particolarmente estese): Chiamare i soccorsi (tel. 118) e non spogliare l’infortunato. Non toccare la parte ustionata, ma ricoprire l’ustione con garza sterile. Se l’infortunato è cosciente, senza vomito e non presenta stato di shock o ustioni al viso, dare da bere con piccoli sorsi una soluzione di acqua e sale (un cucchiaino di sale su un litro di acqua). Controllare infine la respirazione e i battiticardiaci.
Incidente stradale: Attenzione. Se i feriti non corrono alcun rischio immediato non vanno spostati ma curati sul posto in attesa dell’ambulanza. Chiamare i soccorsi (tel. 118). Se l’infortunato è rimasto all’interno della vettura, rompere il vetro o aprire le portiere, slacciare la cintura di sicurezza ed estrarre l’infortunato afferrandolo per gli avambracci o per i vestiti, facendolo uscire a ritroso.
Intossicazione: In caso di intossicazione per ingestione o respirazione di prodotti di pulizia comportarsi come segue.
-Attenersi a quanto indicato nella scheda di sicurezza del prodotto
-Bere abbondantemente acqua fredda o lavarsi gli occhi o la parte interessata con acqua fredda, se si è avuta anche un’ustione
-Chiamare i soccorsi (tel. 118) o recarsi al più vicino pronto soccorso

RESPONSABILE DELLA SICUREZZA: TECNOAZIENDE S.R.L.